

Blog › I tuoi dati restano tuoi
Molti cercano un termostato senza cloud perché non vogliono che il riscaldamento dipenda da un server lontano. Brick è costruito così dall’inizio. Ecco, in parole semplici, cosa succede dentro l’edificio e cosa succede quando Internet non c’è.
Chi cerca un termostato senza cloud di solito ha già avuto un’esperienza: un’app che non si apriva, un servizio che è diventato a pagamento, un dispositivo che ha smesso di funzionare dopo una decisione del produttore. Oppure semplicemente non vuole che le temperature di casa sua viaggino verso server di cui non sa niente.
Brick è costruito per lavorare in locale, dentro l’edificio. In questo articolo lo spieghiamo senza tecnicismi, per chi lo usa ogni giorno: proprietari, famiglie, gestori di piccoli edifici. Per i dettagli tecnici rimandiamo agli articoli sulla domotica senza cloud e sull’accesso remoto con VPN.

Brick è un piccolo computer che sta nel quadro elettrico, accanto agli altri componenti dell’impianto. Fa tutto il lavoro della regolazione, lì dove si trova:
Nessuna di queste operazioni passa da Internet. Il cervello dell’impianto è in casa tua, non in un centro dati dall’altra parte del mondo.
L’app che usi per vedere le stanze e cambiare le temperature è quella di Home Assistant. In casa, il telefono si collega a Brick attraverso il Wi-Fi dell’edificio, direttamente. Anche se la linea Internet è ferma, l’app in casa continua a funzionare, perché non ha bisogno di uscire.
Se ci sono più persone in casa, ognuna ha il suo utente. Un ospite o un collaboratore domestico può avere un accesso limitato, per esempio solo alle temperature, senza poter cambiare i programmi.
È la domanda più importante, e la risposta è breve: quasi niente.
Si perde solo l’accesso da fuori casa, se l’avevi attivato. Quando la linea torna, torna anche quello, e nei grafici trovi tutto quello che è successo nel frattempo, senza buchi.
Con molti sistemi cloud succede il contrario: senza Internet si perdono le funzioni intelligenti, a volte i programmi, e l’impianto torna a lavorare come un vecchio termostato, o peggio.
I dati del tuo impianto sono salvati su Brick, nel quadro. Temperature di ogni stanza, consumi del generatore, ore di funzionamento, programmi. Sono i dati che servono per capire come lavora la casa, e che possono raccontare molto delle tue abitudini, come abbiamo visto nell’articolo su dove finiscono i dati di un termostato.
Nessuna copia viene mandata a ETECH LAB o ad altri, a meno che tu non lo decida. Se un giorno vuoi darli a un tecnico o a un energy manager, li esporti tu, scegliendo cosa, come spiegato nell’articolo sull’esportazione dei dati.
Possono accedere a Brick solo le persone che hanno un utente: tu, chi abita con te, e l’installatore se lo hai autorizzato. Da fuori casa l’accesso passa da una rete privata, che il tuo installatore configura e di cui ti consegna le chiavi, come descritto nell’articolo sul controllo da remoto senza cloud.
Ogni accesso è personale e si può revocare. Se cambi installatore, togli la sua chiave e ne dai una al nuovo. Nessuno, nemmeno ETECH LAB, può entrare nel tuo impianto senza il tuo permesso.
Un sistema senza cloud si aggiorna lo stesso, ma in un altro modo. Gli aggiornamenti del software non arrivano da soli: li scarica e li installa il tuo installatore, quando ha verificato che sono sicuri per il tuo impianto, di solito durante la manutenzione. Così un aggiornamento non cambia il funzionamento della casa all’improvviso, in una sera d’inverno.
Brick si compra una volta. Non c’è un abbonamento per usare l’app, per vedere i grafici o per conservare i dati. Il software è libero, e il tuo impianto non dipende da un servizio a pagamento che potrebbe cambiare prezzo o chiudere. Ne abbiamo fatto i conti nell’articolo sul costo di un sistema in dieci anni.
Per capire cosa vuol dire “in locale”, basta seguire una giornata. Alle sei Brick fa partire il riscaldamento delle camere, perché il programma lo prevede e il pavimento ha bisogno di tempo. Alle otto la casa si svuota e le zone vanno in attenuazione. A mezzogiorno il sole scalda il soggiorno esposto a sud, e Brick chiude quella zona senza che nessuno debba intervenire. Alle sei di sera, dall’ufficio, alzi di un grado la temperatura del soggiorno dall’app. Alle undici la casa va in attenuazione notturna.
Tutto questo succede nel quadro di casa tua. Internet è servito una sola volta, per il comando che hai dato dall’ufficio.
I dati partono verso una nuvola lontana solo se lo decidi tu. Altrimenti restano dentro l’edificio, sul controllore nel quadro: nessun cloud obbligatorio, nessun canone. È il modo più semplice per spiegarlo a chi non è del mestiere, ed è la promessa su cui è costruito Brick.
Posso comunque usare un assistente vocale? Home Assistant si integra con molti assistenti vocali, anche in locale. Alcune funzioni degli assistenti dei grandi marchi passano però dal loro cloud: puoi scegliere tu se usarle.
Se Brick si guasta, la casa resta al freddo? Le sicurezze dell’impianto sono cablate e indipendenti dal controllore. In caso di guasto il tuo installatore può ripristinare la configurazione da un backup su un controllore nuovo.
Brick funziona anche durante un blackout? Senza corrente si ferma, come la caldaia o la pompa di calore che comanda. Al ritorno della corrente riparte da solo e riprende la regolazione dal punto in cui si era fermato.
Posso cambiare idea e aggiungere un servizio cloud? Sì. Home Assistant ha anche un servizio cloud ufficiale, facoltativo. La differenza è che la scelta resta tua, e che l’impianto continua a funzionare anche senza.
Regolazione, app e dati in locale, nessun canone, software libero. Nella pagina del prodotto trovi componenti e modi di acquisto.