

Un impianto non deve per forza essere di un solo marchio. Con un controllore aperto si sceglie per ogni funzione il componente migliore, o quello già installato. Ecco come lavorano insieme dispositivi Siemens, Sonoff e di altri produttori.
Quando si progetta un impianto con un sistema chiuso, la scelta dei componenti è già fatta: sonde, regolatori e attuatori sono quelli del catalogo del marchio. Con un controllore aperto e Home Assistant, invece, si può scegliere: il regolatore Siemens già montato nell’ufficio, la sonda Zigbee economica per la camera, il servomotore che l’installatore conosce meglio.
Questo articolo è dedicato a come si fanno convivere marchi diversi in un’unica regolazione, con un occhio particolare ai dispositivi senza fili. In un articolo precedente abbiamo visto i tre protocolli, Modbus, KNX e Zigbee. Qui parliamo dei dispositivi concreti.

Le ragioni sono pratiche.
Per la centrale termica, la scelta è quasi sempre di componenti professionali, collaudati da decenni.
Servomotori e valvole. I servomotori Siemens SAX, SAS e SSB, modulanti 0–10 V, comandano le valvole a tre vie: le Siemens VXG come miscelatrici per il circuito radiante, le VXP45 per i terminali. Il segnale 0–10 V è uno standard: qualsiasi controllore con un’uscita analogica lo può comandare, come abbiamo visto nell’articolo sulle valvole a tre vie.
Regolatori ambiente. Negli impianti più strutturati, uffici e strutture ricettive, si usano regolatori da parete professionali. I Siemens RDF comunicano in Modbus, i Siemens RDG in KNX. Brick li legge e li comanda come qualsiasi altro dispositivo sul bus.
Nelle stanze, soprattutto nei rinnovi, i dispositivi Zigbee sono spesso la scelta migliore.
Sonde di temperatura e umidità. Le Sonoff SNZB-02 e SNZB-02P misurano temperatura e umidità e funzionano a batteria per lungo tempo. Sono la base delle configurazioni B, e indispensabili dove si raffresca, per calcolare il punto di rugiada.
Testine termostatiche. Per gli impianti a radiatori la Sonoff TRVZB sostituisce la testina termostatica tradizionale e si comanda dal controllore, stanza per stanza.
Regolatori per fan coil. I regolatori Beca BAC gestiscono velocità e valvola del fan coil e comunicano in Zigbee. Sono quelli della configurazione B5, descritta nell’articolo sui fan coil.
Termostati da parete. Per chi vuole un comando fisico in stanza, termostati Zigbee come il Bitron 902010/32 permettono di cambiare la temperatura dalla parete, oltre che dall’app.
Per Home Assistant un dispositivo è un insieme di entità: una temperatura, un’umidità, un setpoint, un interruttore. Una volta integrato, non importa più di che marca sia: la sonda Sonoff e il regolatore Siemens diventano entrambi sensor.temperatura_... e si usano allo stesso modo nei flussi Node-RED e nelle dashboard.
Per lo Zigbee, Home Assistant offre due strade diffuse: l’integrazione nativa ZHA e il progetto open source Zigbee2MQTT. Entrambe funzionano in locale, senza passare dai servizi cloud dei produttori. Ed è importante: un dispositivo Zigbee che si può usare solo attraverso l’app e il cloud del suo marchio riporta nell’impianto la dipendenza che si voleva evitare.
Prima di scegliere un dispositivo per un impianto, conviene controllare cinque cose.
Un ufficio su due piani, dieci stanze, fan coil a quattro tubi, una caldaia e un gruppo frigo. Al primo piano ci sono già regolatori Siemens RDF in Modbus, installati qualche anno fa e funzionanti. Al piano terra i vecchi termostati sono rotti e i fan coil girano sempre alla stessa velocità.
La soluzione mista è naturale. Al primo piano si tengono i regolatori RDF e si collegano alla linea Modbus di Brick: gli impiegati continuano a usare la manopola che conoscono. Al piano terra si montano regolatori Zigbee per fan coil, senza nuovi cavi nei muri. In centrale, servomotori 0–10 V sulle valvole di caldaia e gruppo frigo e una sonda esterna.
Per chi gestisce l’ufficio non c’è differenza tra i due piani: nell’app ci sono dieci stanze, con le loro temperature e i loro programmi. Per l’installatore, il lavoro è stato molto più breve, e più economico per il cliente, di una sostituzione completa di tutti i regolatori.
Oltre a sonde e attuatori, due accessori tornano spesso negli impianti. Un relè smart per comandare carichi semplici, come un deumidificatore o una pompa di ricircolo, e un router industriale 4G, come quelli Teltonika, per dare all’impianto una connessione propria e una VPN per l’accesso remoto.
Nella pagina di Brick sul nostro sito c’è l’elenco dei componenti che abbiamo scelto perché funzionano bene con il sistema, e che si possono ordinare insieme a Brick. Non è un elenco chiuso e non è un elenco esclusivo: è un punto di partenza, che aggiorniamo man mano che proviamo nuovi dispositivi sugli impianti. Se un impianto ha già altri dispositivi, li valutiamo caso per caso, secondo i criteri di questo articolo.
È una conseguenza diretta della scelta del software libero: il controllore non decide quali marchi può usare l’impianto. Lo decidono il progettista e l’installatore.
Nella pagina di Brick trovi l’elenco dei componenti scelti per funzionare bene con il sistema, che si possono ordinare insieme.