

Il fan coil è il terminale più diffuso negli uffici, negli alberghi e in molte case del Sud, perché scalda d’inverno e raffresca d’estate. Regolarlo bene vuol dire scegliere insieme velocità, valvola e stagione.
Un fan coil, in italiano ventilconvettore, è un apparecchio semplice: una batteria di scambio in cui passa acqua calda o fredda, un ventilatore che spinge l’aria della stanza attraverso la batteria, una vaschetta per la condensa. D’inverno scalda, d’estate raffresca e deumidifica. Risponde in pochi minuti, al contrario del pavimento radiante.
Proprio perché è rapido, un fan coil regolato male si nota subito: rumore, correnti d’aria, stanze che oscillano tra troppo caldo e troppo freddo. Vediamo come si regola bene, a partire dal comando più diffuso, quello a tre velocità.

Il motore del ventilatore ha tre avvolgimenti, uno per velocità. Si alimenta un avvolgimento alla volta con un relè: V1 bassa, V2 media, V3 alta. È fondamentale che i relè siano interbloccati, cioè che due velocità non possano mai essere alimentate insieme. Gli schemi seri lo prevedono sempre.
Il calore ceduto dipende da due cose: la portata d’aria, cioè la velocità, e la temperatura dell’acqua nella batteria, che a sua volta dipende dalla valvola. Per questo un buon termostato per fan coil a 3 velocità non regola solo il ventilatore: regola insieme ventilatore e valvola.
Solo ventilatore. La valvola è sempre aperta, o manca del tutto, e il termostato accende e spegne il ventilatore. È la soluzione più economica e la peggiore: la batteria resta calda anche a ventilatore fermo, quindi la stanza continua a ricevere calore per convezione, e il circuito lavora sempre.
Valvola on-off e velocità a gradini. La valvola si apre quando la zona chiede calore o freddo. La velocità sale con la distanza dal setpoint: V1 se la stanza è vicina alla temperatura giusta, V2 se è un po’ più lontana, V3 solo all’avvio o con grandi differenze. È il comando più diffuso, e funziona bene se le soglie sono impostate con cura.
Valvola modulante e ventilatore 0–10 V. La valvola si apre in proporzione al bisogno e il ventilatore, con un motore EC, gira alla velocità esatta che serve. È la soluzione più silenziosa e più efficiente, ma richiede fan coil con motori EC e valvole modulanti.
La scelta della valvola dipende dall’impianto più che dal fan coil.
In entrambi i casi, una valvola che si apre solo quando la zona lo chiede evita che il fan coil scaldi o raffreschi a ventilatore fermo.
Il fan coil lavora in due stagioni, e la regolazione deve saperlo.
Il cambio stagione. Negli impianti a 2 tubi la stessa acqua è calda d’inverno e fredda d’estate. Il termostato deve sapere in che stagione si trova, per invertire la logica: d’inverno apre quando fa freddo, d’estate quando fa caldo. Il cambio può essere manuale, centralizzato dal controllore o automatico con una sonda sulla tubazione.
La zona neutra. Negli impianti a 4 tubi, dove caldo e freddo sono disponibili insieme, serve una zona neutra tra i due setpoint, per esempio da 21 a 25 °C, dentro la quale il fan coil non fa niente. Senza zona neutra si rischia di scaldare e raffreddare la stessa stanza nella stessa ora.
La condensa. In raffrescamento la batteria fredda condensa l’umidità dell’aria. La vaschetta e lo scarico devono funzionare, e se c’è una pompa di sollevamento della condensa conviene portare il suo allarme al controllore.
I motori EC, a commutazione elettronica, consumano molto meno dei motori a tre velocità, soprattutto alle velocità basse, dove un fan coil lavora per la maggior parte del tempo. Sono anche più silenziosi e permettono una regolazione continua.
Conviene sceglierli sempre negli impianti nuovi. Nei rinnovi conviene valutarli quando i fan coil sono molti e lavorano tante ore, come in un albergo o in un ufficio aperto tutto il giorno, oppure quando il rumore è un problema. Dove i fan coil lavorano poco, un buon comando a tre velocità con valvola on-off resta una soluzione ragionevole.
Le configurazioni Brick per i fan coil sono due. La B3 gestisce fino a 8 fan coil a tre velocità con sonde e attuatori Zigbee e regolazione dall’app. La B5 aggiunge in ogni stanza un regolatore Zigbee, per cambiare la temperatura anche dalla parete. Per gli impianti misti con radiante e fan coil, anche con motori EC, c’è la C0 con regolatori Modbus. In tutte, il controllore coordina i fan coil con la pompa e con il generatore, e registra i dati per Grafana.
Negli impianti dove i fan coil lavorano insieme a un pavimento radiante, la regola è semplice: il pavimento fa il grosso del lavoro, il fan coil interviene per le punte e per deumidificare d’estate. Ne abbiamo parlato nella guida alla termoregolazione degli impianti radianti.
La configurazione B5 regola fino a 8 fan coil con un regolatore Zigbee in ogni stanza e l’app. Scarica lo schema elettrico e adattalo al tuo impianto.