

La valvola miscelatrice a tre vie è il componente che decide la temperatura dell’acqua nel pavimento. Se è sovradimensionata la mandata oscilla, se è sottodimensionata il pavimento non scalda. Ecco come sceglierla e come portarla nel quadro.
Nella guida alla termoregolazione degli impianti radianti abbiamo visto che la valvola miscelatrice a tre vie è il primo anello della catena: prende l’acqua calda dal generatore, la mescola con quella che torna dal pavimento e manda ai circuiti la temperatura giusta. È un componente semplice, che però si sbaglia spesso, nella scelta e nel collegamento.
Questo articolo è per chi la deve scegliere su un progetto o montare in cantiere.

Le valvole a tre vie si usano in due modi, che hanno lo stesso aspetto ma funzioni opposte.
Miscelatrice. Due ingressi e un’uscita. Entrano l’acqua calda (via A) e l’acqua di ritorno (via B), esce l’acqua miscelata (via AB). Aprendo più la via A, la mandata si scalda; aprendo più la via B, si raffredda. È il caso tipico del circuito radiante alimentato da una caldaia.
Deviatrice. Un ingresso e due uscite. L’acqua entra da AB ed esce da A o da B, o in parte da tutte e due. Si usa per mandare l’acqua a due utenze alternative, per esempio al circuito di riscaldamento o al bollitore dell’acqua calda sanitaria, oppure come by-pass di un terminale.
Molte valvole si possono montare in entrambi i modi, ma non tutte: il costruttore indica quale configurazione è ammessa. Montare una miscelatrice come deviatrice, o al contrario, può dare rumori, trafilamenti e una regolazione instabile.
Il dato che decide la dimensione della valvola è il Kvs: la portata d’acqua, in metri cubi all’ora, che attraversa la valvola completamente aperta con una perdita di carico di 1 bar. Più alto il Kvs, più grande la valvola.
La relazione tra portata, Kvs e perdita di carico è:
Δp [bar] = (Q / Kvs)²
dove Q è la portata in m³/h. Il diametro dei tubi non dice niente sul Kvs giusto: una valvola con gli attacchi uguali ai tubi è quasi sempre troppo grande.
Un circuito radiante deve fornire 10 kW con un salto termico di 5 °C tra mandata e ritorno.
Una valvola con Kvs 10 o 16, scelta “perché ha gli attacchi giusti”, lavorerebbe quasi sempre poco aperta: una piccola corsa del servomotore cambierebbe molto la temperatura, e la mandata oscillerebbe.
La valvola è mossa da un servomotore. I tipi più diffusi sono due.
A 3 punti. Ha due comandi: apri e chiudi. Il regolatore lo fa muovere per impulsi più o meno lunghi. È semplice ed economico, ma il regolatore non sa con certezza in che posizione si trova la valvola, a meno di rifare la corsa completa.
Modulante 0–10 V. Riceve un segnale continuo: 0 V valvola chiusa, 10 V valvola aperta, i valori intermedi per le posizioni intermedie. Molti modelli restituiscono anche un segnale di posizione. È la scelta migliore per la regolazione climatica, perché la posizione è sempre nota e il regolatore può usare un controllo proporzionale e integrale.
Per entrambi conta il tempo di corsa: il tempo che il servomotore impiega da tutto chiuso a tutto aperto. Per i circuiti radianti vanno bene tempi lunghi, da uno a due minuti, perché l’impianto è lento. Tempi troppo brevi rendono la regolazione nervosa.
Nel quadro una valvola modulante richiede pochi conduttori:
E una sonda: la sonda di mandata, a valle della valvola e della pompa, a una distanza di qualche diametro dalla valvola, perché l’acqua sia già ben miscelata. A contatto con il tubo, con pasta termica e isolata, o meglio ancora a immersione in un pozzetto.
Brick lavora con i servomotori Siemens SAX, SAS e SSB modulanti 0–10 V e con le valvole Siemens VXG miscelatrici a tre vie, ma il principio vale per qualsiasi marchio.
Due prove semplici evitano molte telefonate. La prima: con l’impianto fermo, si comanda la valvola a 0 V, a 5 V e a 10 V e si verifica che si muova tutta la corsa e nel verso giusto. La seconda: con l’impianto in funzione, si guarda per un’ora il grafico della mandata. Se oscilla di più di un grado intorno al valore impostato, si allunga il tempo di integrazione o si verifica il Kvs. La curva climatica si regola dopo, quando la mandata è stabile.
Negli schemi elettrici delle configurazioni Brick la valvola miscelatrice, il suo servomotore e la sonda di mandata sono già disegnati e numerati.