

Home Assistant mostra le stanze e raccoglie i dati. La logica che decide quando aprire una zona sta meglio in Node-RED, dove si vede, si prova e si copia da una zona all’altra. Ecco un flusso completo, nodo per nodo.
In un impianto con Brick lavorano insieme due strumenti open source. Home Assistant è l’interfaccia: mostra le stanze, raccoglie i dati dei dispositivi, offre l’app. Node-RED è il posto dove vive la logica: decide quando una zona deve scaldare, come si coordina con le altre, cosa fare se qualcosa non va.
Usare Node-RED con Home Assistant non è obbligatorio, perché anche Home Assistant ha le sue automazioni. Per la termoregolazione però conviene, e in questo articolo vediamo perché e come, costruendo il flusso di una zona.

Node-RED è un ambiente di programmazione visuale nato in IBM e oggi gestito dalla OpenJS Foundation. Le logiche si costruiscono collegando nodi: un nodo legge un valore, un altro lo elabora, un altro manda un comando.
Per chi regola impianti ha tre vantaggi rispetto alle automazioni scritte in Home Assistant.
Chi viene dalla supervisione professionale ritrova un modo di lavorare familiare: blocchi funzionali collegati tra loro.
Il flusso di una zona ha tre ingressi, un nucleo e tre uscite.
Gli ingressi.
sensor.temperatura_camera. Ogni nuova lettura entra nel flusso.Il nucleo.
Le uscite.
L’isteresi si può fare con nodi già pronti, ma un nodo function di poche righe è più chiaro:
// Ingresso: msg.payload = temperatura della zona in °C
const sp = flow.get("setpoint_zona1") ?? 20;
const ist = 0.3;
let stato = context.get("stato") ?? false;
const t = Number(msg.payload);
if (isNaN(t)) return null; // lettura non valida: non cambia niente
if (t <= sp - ist) stato = true; // sotto soglia: scalda
else if (t >= sp + ist) stato = false; // sopra soglia: ferma
context.set("stato", stato);
msg.payload = stato;
return msg;
Due dettagli contano. Una lettura non valida, per esempio quando la sonda senza fili ha la batteria scarica, non deve cambiare lo stato. E il valore di isteresi va scelto sull’impianto: 0,3 °C va bene per un pavimento radiante, che è lento; un fan coil, più rapido, può richiedere valori diversi e tempi minimi di accensione.
Il programma orario è la parte che il cliente vede e cambia più spesso. Per questo conviene che i valori stiano in Home Assistant, come entità modificabili dall’app, e che Node-RED li legga. Il cliente sposta l’orario di risveglio dall’app e il flusso si adegua, senza che nessuno debba aprire Node-RED.
Un consiglio pratico per il pavimento radiante: invece di accendere la zona all’orario di comfort, si anticipa l’accensione di un tempo che dipende dalla temperatura esterna e da quanto la zona è lontana dal setpoint. Si può partire con un anticipo fisso, per esempio due ore, e affinarlo guardando i grafici delle prime settimane.
Il flusso di una zona è il mattone. L’impianto si costruisce sopra, con un flusso che guarda tutte le zone insieme:
È il punto in cui Node-RED mostra la sua forza: ogni livello è un flusso separato, leggibile e provabile da solo. Come abbiamo scritto parlando di Home Assistant in un impianto professionale, la differenza con il fai da te non sta nel software ma nel modo di usarlo: documentato, provato, ripetibile.
Chi comincia a usare Node-RED per la termoregolazione tende a inciampare negli stessi punti.
Prima di collegare il flusso alle testine vere, conviene provarlo con valori iniettati a mano: temperature sotto e sopra la soglia, letture non valide, cambio di regime. E conviene esportare il flusso e conservarlo insieme allo schema dell’impianto. Il flusso è parte della documentazione, esattamente come lo schema elettrico.
Il flusso descritto in questo articolo, da importare in Node-RED. Cambia i nomi delle entità con quelli del tuo impianto e provalo prima su una zona.